Anti-contraffazione
L’occhialeria è un settore in cui ricerca e tecnologia applicata si uniscono al valore aggiunto della moda e del design. La qualità e l’estetica oltre alla ricerca tecnologica hanno fatto degli occhiali italiani i più rinomati nel mondo. Queste caratteristiche fanno sì che lo stesso settore sia tra i più colpiti dal fenomeno della contraffazione, sia dei marchi che dei modelli.
L’occhiale nel corso degli ultimi anni, si è “evoluto” dal ruolo di “accessorio necessario” per diventare manifestazione di stile, come tale in grado di costituire precisa ed autonoma espressione della moda e della creatività, soprattutto nell’ambito del “Made in Italy”, con un valore aggiunto in costante crescita.
Tale evoluzione purtroppo ha parallelamente stimolato l’attenzione dei contraffattori causando danni incalcolabili in termini di perdita di fatturato e di posti di lavoro.
Nel settore dell’occhialeria la contraffazione è responsabile ogni anno della perdita di circa il 15% del mercato, in valore parliamo di 75-100 milioni di Euro circa di fatturato in meno per le aziende italiane del settore.
Inoltre, la contraffazione dell'occhiale, spesso considerata una conseguenza necessaria del successo commerciale, porta con sé effetti ben più gravi: il contraffattore, incurante degli effetti deleteri della propria attività, tanto sulle imprese di settore quanto sul pubblico dei consumatori, diffonde sul mercato prodotti di scarso livello qualitativo. Questo si traduce in danni anche gravi alla salute degli utilizzatori, specialmente considerando la relazione stretta che intercorre tra la qualità dell’occhiale e la sua funzione.
Ma la tutela della salute non è certo l’unico aspetto che viene compromesso dalla contraffazione: marchi, brevetti, disegni e modelli che le industrie del settore hanno tutelato, sostenendo sforzi spesso ingenti, sia dal punto di vista dei costi di ricerca come pure da quello delle risorse umane, vengono sistematicamente violati vanificando la protezione del patrimonio tecnico ed estetico così faticosamente ottenuta.
Il fenomeno della contraffazione deve essere affrontato da un lato con una precisa volontà politica, dall’altro con strumenti giuridici e giudiziari più adeguati i quali non potranno probabilmente mai esaurire il fenomeno, ma solo contenerlo entro limiti accettabili, in modo da tutelare efficacemente le aspettative economiche delle aziende del settore.
Anfao da tempo è ormai in prima linea nella lotta alla contraffazione, i punti principali di questa battaglia sono:
SERVIZIO ANTICONTRAFFAZIONE: all’interno di Mido.
Istituito dal 1995, con il prezioso ausilio del Centro Studi Anticontraffazione rappresentato dall’Avv. Daniela Mainini, è un apposito ufficio a tutela e vigilanza dei possibili casi di contraffazione all’interno della fiera espositiva.
Grazie a tale servizio si fronteggia l'eventuale presenza in Fiera di operatori del settore che, nel totale spregio di ogni più elementare regola di correttezza commerciale, espongono nei propri stand prodotti contraffatti, in palese violazione dei diritti di proprietà industriale di altre aziende.
Il servizio anticontraffazione agisce nei confronti delle contraffazione:
- delle griffes
- dei modelli
- dell’origine (falsa indicazione made in Italy)
Il Servizio, nell'ultima edizione di Mido 2004 ha raccolto con successo le numerose richieste di intervento delle aziende espositrici e delle aziende associate ad Anfao.
Gli interventi hanno consentito di emettere una serie di diffide alle aziende coinvolte che, di conseguenza, non potranno partecipare alla prossima edizione di Mido.
TUTELA DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE A LIVELLO DOGANALE:
Anfao interviene, coadiuvando le dogane, nell’opera di certificazione della natura contraffatta delle merci sottoposte a fermo (con istanza di sospensione ben motivate a tutela dei propri associati). Attraverso l’Avvocato Mainini sono stati avviati stretti rapporti di collaborazione con le dogane di Gioia Tauro, Napoli, Palermo e Catania.
La stessa strategia con enormi difficoltà si è tentato di effettuarla anche all’estero. In particolare in Russia, dove in seguito al sequestro di un ingente quantitativo di occhiali falsi sono stati avviati numerosi contatti con le autorità doganali e di polizia.
INTERVENTO NEI PROCEDIMENTI PENALI OVE SIANO VIOLATI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE DEI PROPRI ASSOCIATI:
L’intervento ha luogo sia nelle fasi preliminari del procedimento penale, sia nel processo, attraverso la costituzione a parte civile di Anfao a supporto dell’azione penale instaurata dall’Autorità giudiziaria. (Attualmente Anfao si è costituita parte civile nei recenti sequestri di 64.000 paia di occhiali a Gioia Tauro, di 9.000 a Napoli e di altri a Catania).
DISTRUZIONE DELLE MERCI:
in attesa dell’approvazione delle norme che consentiranno la rapida distruzione delle merci contraffatte, l’Associazione si sta facendo parte diligente ,sollecitando le Procure della Repubblica competenti, al fine di far eseguire i provvedimenti di distruzione che sovente vengono emessi dagli organi competenti. In assenza di interventi esterni queste merci false giacciono all’interno dei fascicoli processuali e spesso consentono la re-immissione sul mercato.
Il passo più concreto in tal senso è stato fatto lo scorso 20 aprile a Crotone, dove Anfao ha provveduto a sue spese (3.000 euro per 5.000 paia di occhiali falsi) alla distruzione e allo smaltimento di una prima tranche di occhiali contraffatti nell’ambito di un procedimento penale che era in corso a Gioia Tauro da oltre un anno.
Dette distruzioni devono essere comunicate ai consumatori nei modi più adeguati, ai fini di costituire un giusto deterrente a proseguire in acquisti che alimentano organizzazioni criminose che comprendono, tra le diverse attività, anche la contraffazione.







